Venerdì Santo a Procida

La processione si celebra il Venerdì Santo a Procida. Il corteo parte da Terra Murata alle prime luci dell'alba e vi partecipano i "Misteri", tavole di legno che rappresentano la vita di Cristo.

Il Cristo Morto

Prima dell'alba, verso le cinque, inizia la veglia funebre alla statua del "Cristo morto", opera del 1728 eseguita dallo scultore Carmine Lantriceni. Una vera e propria veglia fatta di "lodi", preghiere e canti. La statua lignea dei Cristo viene collocata nel centro della chiesa di San Tommaso D'Aquino (sede della Congrega dei Turchini) e tutto il popolo, in una compostezza che evoca tragici momenti, la attornia commosso.

I “Misteri” Storici

Nel Sacro Corteo, i momenti salienti della Passione di Cristo sono rappresentati da undici gruppi di statue realizzate in cartapesta da artigiani napoletani nel 1955. Sfilano nella Processione “Il Bacio di Giuda” – “L’Agonia nell’Orto degli Ulivi” – “La Flagellazione” – “L’incoronazione di Spine” – “San Pietro e il Gallo” – “San Giovanni e le tre Marie” – “La Caduta”. Molto suggestivo è il “Calvario”, tre grandi croci portate in verticale da robusti Confratelli.

Tromba e tamburo

A Procida, nelle settimane precedenti alla Settimana Santa, si spande per l’aria, nel silenzio, un suono strano, che somiglia ad un grido, ad un lamento. E’ la tromba del Venerdì Santo. Questo strumento, che nulla ha dello strumento musicale, ha il compito di ricordare a tutti che un grande evento sta per verificarsi. Lo stesso suono di tromba, questa volta accompagnato anche da un lugubre battere di tamburo, la notte tra il Giovedì ed il Venerdì Santo, chiamerà a raccolta tutti, partecipanti e non, per poter essere presenti, a qualsiasi titolo, allo sfilare del Sacro Corteo. La suggestione è molto grande.

Gli Angioletti del Cristo Morto e dell’Addolorata

Non c’è bambino a Procida che non faccia la sua prima esperienza di partecipazione alla Processione del Venerdì Santo. Essi sono piccolissimi (da uno a due anni di età) e indossano un vestitino di raso nero arricchito da preziosi ricami in oro che fanno da richiamo alla Statua della Madonna Addolorata. Questi bambini vengono portati a braccio dal papà che indossa l’abito della Confraternita, mentre le madri, ai margini del corteo, seguono la scena con evidente trepidazione, ma anche con la gioia per questa partecipazione, diretta o indiretta, che è segno anche di fede.
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