Mostra dei Misteri del Venerdì Santo

Procida – Da domenica 12 aprile, nella Chiesa di San Tommaso d’Aquino (sede dell’Arciconfraternita dei Turchini) si inaugura la mostra dei “Misteri del Venerdì Santo”, un percorso espositivo che invita alla contemplazione e ripercorre, attraverso statue e simboli, la Passione di Gesù Cristo.

In esposizione i principali “misteri a spalla” della tradizione,  dal bacio di Giuda al canto del gallo, fino a Pilato e alla Via Crucis con la Veronica,  insieme ai simboli della Passione (chiodi e martello, dadi, corona di spine) e ai piccoli “misteri”.  Al centro dell’allestimento spicca la statua del Cristo morto di Carmine Lantriceni, affiancata dalla Madonna Addolorata, mentre bandiera, tromba e tamburo richiamano l’apertura del corteo processionale del Venerdì Santo.

Orari di visita: 18:00 – 20:30.

 

Settimana Santa 2026 : il programma dell’Arciconfraternita dei Turchini

Procida –Tradizione, raccoglimento e preghiera scandiranno i giorni della Settimana Santa sull’isola, grazie all’Arciconfraternita dei Turchini.

Un calendario fitto di appuntamenti liturgici accompagnerà i fedeli dal tempo quaresimale fino alla gioia della Domenica di Pasqua, tra celebrazioni e canti della tradizione.

Il percorso spirituale si apre venerdì 27 marzo con la Stazione Quaresimale: alle 18.00 la partenza dalla Madonna delle Grazie verso la Congrega, seguita alle 18.30 dalla Santa Messa con riflessione sui dolori di Maria e dal canto dello “Stabat Mater”.

Il giorno successivo, sabato 28 marzo, alle 18.30 è prevista la Santa Messa con lettura della Passione di Gesù.

Nei giorni centrali della settimana, Lunedì e Martedì Santo, la comunità si ritroverà alle 18.30 per il Santo Rosario e alle 19.00 per la Santa Messa. Mercoledì Santo, allo stesso orario, dopo il Rosario e la celebrazione eucaristica, spazio a uno dei momenti più intensi della tradizione: il canto del “Miserere” (Salmo 50).

Il culmine del programma è previsto per il Venerdì Santo, con una giornata che unisce liturgia e partecipazione popolare.

Alle 05.30 si terrà la recita dell’Ufficio delle Letture, seguita alle 06.00 dal corteo processionale per la traslazione delle statue del Cristo Morto e dell’Addolorata dalla Congrega all’Abbazia di San Michele.

La Processione del Venerdì Santo partirà alle 07.30 e attraverserà diverse strade del centro storico: via San Michele, Salita Castello, Piazza dei Martiri, via San Rocco, via Marcello Scotti, via V. Emanuele, con passaggio per Piazza della Repubblica e via Roma, per poi rientrare all’Abbazia passando da via Principe Umberto, Piazza dei Martiri e Salita Castello.

In serata, alle 20.00, la Via Crucis accompagnerà nuovamente le statue lungo via S. Michele, Salita Castello, Piazza dei Martiri, via Principe Umberto, via V. Emanuele e via Marcello Scotti, con rientro in Congrega.

La Settimana Santa si concluderà con la Domenica di Pasqua, quando alle 10.30 sarà celebrata la Santa Messa della Resurrezione: “Cristo è veramente risorto… Alleluia, alleluia, alleluia”.

Gli studenti alla scoperta della Congrega dei Turchini e della Processione del Venerdì Santo

Procida – Una lezione di storia “dal vivo”, dentro uno dei luoghi più carichi di memoria dell’isola. Nella suggestiva cornice della Chiesa Nuova, gli studenti delle classi seconde e terze del liceo (indirizzi linguistico, scientifico e scienze umane) hanno partecipato a un incontro dedicato alla Confraternita dei Turchini e alla Processione del Venerdì Santo, appuntamento identitario che ogni anno attraversa Procida unendo fede, arte e partecipazione collettiva.

L’iniziativa, promossa dalla Congrega e dall’istituto scolastico guidato dalla dirigente Maria Salette Longobardo, si inserisce in un percorso di collaborazione che negli ultimi anni ha consolidato un legame concreto tra scuola e realtà associative del territorio. Un dialogo che punta a trasformare le tradizioni locali in occasioni formative, capaci di parlare alle nuove generazioni con strumenti adeguati e con la forza delle testimonianze dirette.

Organizzato dal professor Migliaccio, l’incontro ha offerto agli studenti la possibilità di ascoltare la voce di chi, ancora oggi, custodisce e tramanda i riti della confraternita. Per la Congrega è intervenuto il Priore Matteo Germinario, che ha guidato i ragazzi in un percorso tra passato e presente, ricostruendo le tappe salienti della storia confraternale e soffermandosi sui segni più riconoscibili della devozione procidana, a partire dal celebre Cristo Morto del Lantriceni. Alla mattinata hanno preso parte anche un rappresentante dell’associazione I Ragazzi dei Misteri, realtà impegnata nella cura e nella trasmissione di uno degli aspetti più caratteristici della processione, e la fotografa ischitana Lucia De Luise, che ha voluto offrire un contributo concreto donando alla Congrega una selezione di scatti realizzati negli anni passati: un patrimonio di immagini destinato ad arricchire la memoria visiva della comunità e a raccontare, attraverso l’obiettivo, la continuità di un rito che si rinnova.

Il racconto, scandito da riferimenti storici e da aneddoti, ha restituito la complessità di una tradizione che non si esaurisce nell’aspetto religioso, ma si manifesta come patrimonio culturale condiviso. La Processione del Venerdì Santo, infatti, è anche un grande rito civile: una trama di gesti, silenzi, simboli e linguaggi estetici che coinvolge l’intera comunità, richiamando residenti, procidani fuori sede e visitatori. Un evento che attraversa le generazioni e che, anno dopo anno, rinnova il senso di appartenenza, alimentando una partecipazione corale che va oltre le differenze e oltre la semplice dimensione spettacolare.

Al centro della mattinata, il tema della trasmissione: cosa significa, oggi, ereditare una tradizione secolare in un tempo segnato da velocità, globalizzazione e cambiamenti sociali? L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è stato proprio quello di sensibilizzare gli studenti sull’importanza della memoria storica e sulla necessità di valorizzare le radici culturali del territorio. Per la Congrega dei Turchini, offrire ai giovani strumenti di comprensione significa garantire continuità a un patrimonio che vive non solo nei grandi momenti pubblici, ma anche nel lavoro discreto che precede il rito.

A sottolineare la profondità di questa esperienza è stato il professor Migliaccio, richiamando il senso del Venerdì Santo come giorno di dolore e raccoglimento: “Tutto ruota attorno alla morte: la morte per eccellenza, la più atroce e la più ingiusta. È un giorno di silenzio, di rispetto e di raccoglimento; un giorno che richiama il sacrificio e l’ingiustizia, ma anche la dimensione spirituale della fede”. Parole che hanno aperto una riflessione sul valore dei riti nella costruzione di una comunità, soprattutto quando il mondo esterno sembra spingere verso un’idea di modernità che rischia di appiattire identità e differenze.

Nel suo intervento, il docente ha evidenziato come Procida continui a custodire con fedeltà una tradizione “antica e sempre nuova”, capace di parlare anche a chi non si riconosce pienamente nella dimensione religiosa. La Processione diventa così un dispositivo sociale: un’occasione di coesione, di crescita e di rafforzamento dell’identità culturale. “Il vissuto del sacro e la forza dei riti permettono ai ragazzi di sentirsi parte di una comunità viva – ha osservato – nella quale, un giorno, potranno diventare testimoni di fede e di tradizione, tramandando alle nuove generazioni quanto ricevuto”.

Un passaggio significativo ha riguardato anche il “dietro le quinte” della preparazione, quel lavoro paziente e spesso notturno che accompagna la realizzazione dei Misteri e delle rappresentazioni legate alla processione. È una dimensione fatta di dedizione, artigianalità e responsabilità condivisa, in cui ognuno custodisce con discrezione il proprio compito. “Tutti hanno un ruolo, nessuno è escluso: tutti sono famiglia”, è il messaggio che riassume lo spirito di un impegno collettivo che si alimenta di appartenenza e fiducia.

Per gli studenti, l’incontro ha rappresentato un momento di crescita e di scoperta: la possibilità di ascoltare direttamente chi porta avanti i riti della confraternita ha reso più concreta una storia che, a volte, rischia di essere percepita come scontata o distante. L’auspicio condiviso è che iniziative di questo tipo possano ripetersi, rafforzando un’alleanza educativa tra istituzioni scolastiche e comunità locali. Perché conoscere e preservare il passato non è un esercizio nostalgico, ma un modo per mantenere vivo il senso di appartenenza e consegnare alle generazioni future un patrimonio culturale di valore inestimabile.

In chiesa, già pronti i “piccoli misteri” per i più piccoli

Procida – La macchina organizzativa della Congrega è già al lavoro per la preparazione della processione di quest’anno,  curando ogni dettaglio con la consueta attenzione.

Particolare rilievo è riservato alla partecipazione dei bambini, ai quali vengono affidati i “piccoli misteri”: tavole raffiguranti scene bibliche, custodite in chiesa  e tramandate nel tempo, segno di continuità della tradizione e della comunità.

Per richieste e informazioni è possibile recarsi alla Congrega nel pomeriggio.

REGOLAMENTO PROCESSIONE DEL VENERDI’ SANTO 2026

Procida – Il Venerdì Santo sulla nostra isola, non è soltanto una ricorrenza liturgica: è un rito collettivo che mette insieme fede, memoria e identità, in un equilibrio delicato tra emozione popolare e necessità organizzative. Proprio perché la Processione è un patrimonio condiviso,  costruito nel tempo da confratelli, famiglie, “costruttori” dei Misteri e intere generazioni,  ogni edizione chiede regole chiare: per tutelare il significato religioso del corteo, garantire la sicurezza e preservare quel decoro che rende riconoscibile, anche a chi guarda da fuori, la specificità procidana.

In questa cornice si colloca il “Regolamento della Processione del Venerdì Santo 2026”, predisposto per quest’anno: un documento che ribadisce autorità, limiti, responsabilità e comportamenti, con un obiettivo dichiarato e uno implicito. Il primo è far funzionare la macchina organizzativa; il secondo è proteggere l’anima della Processione da ciò che potrebbe deformarla.

REGOLAMENTO DELLA PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO 2026

ARTICOLI PRINCIPALI

  1. L’Arciconfraternita dell’Immacolata dei Turchini è l’organizzatrice unica della manifestazione, con piena autorità sulle decisioni operative (itinerario, tempi, modalità di svolgimento e partecipazione) nel rispetto delle normative vigenti.
  2. La denominazione ufficiale è “Processione del Venerdì Santo”, composta dal Cristo Morto, dall’Addolorata e dai Misteri della Passione, realizzati annualmente dai costruttori.
  3. Una commissione appositamente realizzata per l’occasione sarà a disposizione dei costruttori e dei partecipanti per fornire eventuali chiarimenti e consigli, al fine di valutare tutte le soluzioni disponibili. Essa sarà costituita da vari membri e sarà possibile contattarla al numero di telefono 081 8101922. La commissione cercherà inoltre di essere presente durante il periodo quaresimale negli spazi adibiti alla costruzione dei Misteri per offrire supporto diretto.
  4. La processione è sacra e non può essere strumentalizzata per fini politici, razziali o personali. Ogni comportamento contrario sarà perseguito. Pertanto è vietato esporre sui “misteri” simboli, bandiere e foto non inerenti a temi biblici.
  5. La partecipazione è consentita per i singoli e i gruppi che costruiscono un “Mistero”, previa registrazione presso la segreteria dell’Arciconfraternita entro e non oltre sabato 28 marzo 2026
  6. I Misteri devono rappresentare episodi dell’antico e del nuovo testamento nonché della vita di Cristo in particolar modo della Sua passione, con interpretazioni chiare e comprensibili.
  7. Partecipazioni non autorizzate saranno segnalate alle autorità competenti.
  8. I Misteri potranno essere composti da una o più tavole collegate tramite corde con una distanza di 1 metro.
  9. Ogni tavola dovrà rispettare le seguenti dimensioni massime:

Lunghezza: 8,00 m

Larghezza: 1,80 m

Altezza laterale: 3,30 m

Altezza centrale: 3,80 m

È consentita una piccola parte mobile con un’altezza massima di 50 cm.

  1. All’iscrizione, i partecipanti firmeranno un’autocertificazione di responsabilità.
  2. Ogni Mistero deve indicare titolo, descrizione e numero dei portatori coinvolti.
  3. La partecipazione dei minorenni è consentita solo con la responsabilità di un adulto.
  4. Materiali non in linea con il decoro della processione saranno vietati.

NORME COMPORTAMENTALI

  1. È vietato l’uso di pertiche o altri mezzi pericolosi per sollevare cavi elettrici durante il corteo in quanto sarà preventivamente controllato dalla commissione che non vi siano ostacoli al di sotto delle misure consentite per la costruzione.
  2. La mattina del Venerdì Santo, i Misteri dovranno radunarsi a Terra Murata entro le ORE 5:00, senza interferire con il corteo di traslazione delle statue del Cristo Morto e dell’Addolorata.
  3. Durante il percorso, è obbligatorio seguire le indicazioni del personale addetto alla sicurezza e dei cerimonieri identificabili tramite “badge” rilasciati dall’Arciconfraternita.
  4. La “chiamata” di inizio processione è fissata per le ORE 7:30 e deve concludersi nei tempi previsti.
  5. I partecipanti devono indossare l’abito tradizionale dell’Arciconfraternita: veste bianca, cingolo turchese, mozzetta turchese, cappuccio, scarpe bianche, guanti neri. I reverendi sacerdoti che intendono partecipare al Sacro corteo devono indossare, come da secolare tradizione, l’abito talare “in nigris” e il cordone penitenziale al collo.
  6. I bambini devono essere accompagnati da adulti e indossare l’abito regolamentare o da “angioletto”.
  7. I ragazzi dai 10 ai 13 anni portatori di un piccolo mistero devono essere accompagnati da un adulto.
  8. È richiesto un comportamento decoroso e il rispetto dell’abito tradizionale completo di copricapo.
  9. Gli animali eventualmente utilizzati sui Misteri devono essere trattati nel rispetto delle normative.
  10. Distruggere i Misteri in pubblico alla fine del corteo è vietato e perseguibile legalmente.
  11. Fotografi e reporter devono ottenere autorizzazione scritta dalla Congregazione per accedere al corteo.
  12. È vietato rilasciare interviste non autorizzate durante il corteo se esse intralciano o modificano l’andamento dello stesso.
  13. L’Arciconfraternita si avvale di un addetto stampa per coordinare le riprese video.
  14. Alla partenza del corteo da Terra Murata l’Arciconfraternita indicherà tramite appositi spazi numerati le postazioni di posizionamento dei vari Misteri in base al numero assegnato a ciascuno di essi. All’arrivo a Marina Grande i “misteri” si disporranno, sempre in base al numero ad essi assegnato, nella parte di levante rispetto alla piazza.
  15. Si vieta a chiunque non sia stato autorizzato di attraversare o camminare all’interno del corteo.
  16. Si richiede ai responsabili dei vari Misteri di svolgere anche un minimo di servizio d’ordine e segnalare ai confratelli aventi il compito di cerimonieri e agli addetti alla sicurezza eventuali anomalie o infrazioni durante lo svolgimento della processione.
  17. Il presente regolamento sarà parte integrante di un’ordinanza comunale. Eventuali violazioni saranno segnalate alle autorità competenti.

Questo regolamento è stato redatto in collaborazione con i costruttori dei misteri

Quaresima 2026: gli appuntamenti alla Congrega

Procida – Anche quest’anno, l’Arciconfraternita dei Turchini, fedele alla propria tradizione e radicata nella spiritualità della Passione, invita confratelli, consorelle e tutta la comunità dei fedeli a partecipare ai pii esercizi quaresimali che si terranno ogni venerdì presso la Chiesa di San Tommaso d’Aquino, secondo il seguente orario:

  • Ore 18:00 – Recita del Santo Rosario, affidando alla Vergine Immacolata il cammino penitenziale.
  • Ore 18:30 – Celebrazione della Via Crucis, con meditazioni proposte dai membri della Confraternita e il canto del tradizionale “Salvete Christi Vulnera”

La Via della Croce, antica e venerabile pratica della pietà cristiana, ci unisce al cammino doloroso del Cristo verso il Calvario. Contemplando le tappe della sua Passione, siamo chiamati a entrare nel mistero dell’Amore che salva, riconoscendo, nel volto del Crocifisso, la misericordia del Padre che si dona per la salvezza del mondo.

Oggi e domani, giornate di preghiera comunitaria: “Adoriamo con fede Gesù Sacramentato”

Procida -L’Arciconfraternita dei Turchini, sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, è lieta di invitare tutti i confratelli, le consorelle e i fedeli e a partecipare alle Giornate di Preghiera Comunitaria, che si terranno oggi e domani presso la chiesa di San Tommaso d’Aquino.

Un momento speciale per approfondire il nostro cammino spirituale attraverso l’adorazione e la contemplazione del Santissimo Sacramento, in un clima di raccoglimento e fede condivisa.

Programma delle giornate (inizio ore 17:30):

  • Esposizione del SS. Sacramento
  • Adorazione comunitaria
    • Recita del Santo Rosario al SS. Sacramento
    • Litanie del Nome di Gesù
    • Canto del Vespro
  • Benedizione Eucaristica

Sarà un’occasione preziosa per rinnovare la nostra devozione e affidare al Signore le intenzioni personali e comunitarie.

 

Ringraziamento di fine anno all’Arciconfraternita dei Turchini: un momento di fede e raccoglimento

Procida – Dopo le celebrazioni natalizie del 25 dicembre, l’Arciconfraternita dei Turchini si prepara a vivere un altro importante momento liturgico con il tradizionale Ringraziamento di fine anno, in programma per martedì 30 dicembre.

L’appuntamento, molto sentito dalla comunità, inizierà alle ore 18:00 con la recita del Santo Rosario, seguita dal canto delle litaniae pastorale, dal vespro e si concluderà con l’elevazione del Te Deum, l’antico inno di lode e gratitudine a Dio per l’anno trascorso.

Un’occasione di preghiera e riflessione che, come da tradizione, precede le celebrazioni del Capodanno e dell’Epifania, con messe solenni previste rispettivamente per il 1° gennaio e il 6 gennaio 2026, sempre alle ore 10:30.

Il governo, i confratelli e le consorelle dell’Arciconfraternita rinnovano l’invito a tutti i fedeli a partecipare numerosi, per vivere insieme questi ultimi e primi giorni dell’anno nel segno della fede e della speranza.

Procida si prepara alla Novena all’Immacolata: un cammino di fede guidato da Maria

Procida – A partire da sabato 29 novembre, l’Arciconfraternita dei Turchini, sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, darà inizio alla tradizionale Novena all’Immacolata presso la chiesa di San Tommaso d’Aquino.

La Novena si aprirà quando la confraternita si raccoglierà per la recita del Santo Rosario e per l’intronizzazione della statua dell’Immacolata, segni visibili di una devozione che affonderà le sue radici nella storia, nella tradizione e nella fede.

In Maria, la Chiesa contemplerà la purezza originaria e la pienezza della grazia: un modello di fede, speranza e amore, che guiderà i fedeli a prepararsi al Natale con cuore puro e docile.

I giorni si susseguono secondo un ritmo ordinato e orante, fino alla domenica 7 dicembre, quando l’esposizione del Santissimo Sacramento e il canto del Vespro accompagneranno l’ultima vigilia del tempo di attesa.

Il cammino spirituale culminerà lunedì 8 dicembre, nella Solennità dell’Immacolata Concezione, con la Messa solenne e la vestizione dei nuovi confratelli, segno di rinnovata adesione al carisma mariano e alla regola dell’arciconfraternita dei Turchini.

Commemorazione dei Fedeli Defunti – Domenica 2 Novembre 2025

Procida – L’Arciconfraternita dei Turchini, invita confratelli, consorelle e fedeli tutti a partecipare alla Commemorazione dei Fedeli Defunti, che si terrà domenica 2 novembre 2025 presso la cappella oratorio cimiteriale.

La giornata sarà dedicata al ricordo e alla preghiera per i confratelli defunti, secondo il seguente programma:

  • Ore 08:30 – Recita del Santo Rosario con le litanie dei defunti
  • Ore 08:50Canto delle Lodi mattutine (Ufficio dei Defunti)
  • Ore 09:15 – Celebrazione della Santa Messa

Al termine della celebrazione eucaristica, si terrà una processione verso il vecchio ipogeo, dove avverrà la benedizione dei resti mortali dei confratelli defunti, accompagnata dal suggestivo Canto del Miserere.

Un momento di intensa spiritualità e comunione, per rinnovare il legame con coloro che ci hanno preceduto nella fede.