In preghiera per Papa Francesco: un abbraccio di fede e affetto

Procida – In un momento di particolare fragilità per Papa Francesco, la Chiesa di Napoli si stringe attorno a lui con affetto e preghiera. Il Cardinale Arcivescovo di Napoli, con parole cariche di amore e vicinanza, invita l’intera comunità a unirsi in un coro di supplica al Signore affinché sostenga il Santo Padre nel corpo e nello spirito.

Con questa lettera aperta, si rinnova l’impegno di Napoli a farsi custode della speranza e della fraternità che il Papa instancabilmente annuncia. Un appello accorato a tutti i fedeli, affinché, attraverso la celebrazione della Santa Messa e la preghiera personale, facciano sentire al Pontefice il calore e la devozione di un popolo che lo ama.

Il testo della lettera

“Carissimi Presbiteri, cari Fratelli e Sorelle tutte,

ci sono momenti in cui il cuore di una comunità deve battere all’unisono, come quello di una madre che veglia il figlio ammalato, come quello di una città che si stringe attorno a chi – visitandola più volte – le ha manifestato amore.

Napoli, con la sua fede appassionata è in questi giorni accanto a Papa Francesco e non può restare indifferente al suo invito a pregare per lui.

Papa Francesco, come sapete, sta vivendo un tempo di fragilità e malattia e noi, come Chiesa di Napoli, vogliamo fargli sentire il calore della nostra vicinanza, la forza della nostra preghiera, l’affetto sincero di un popolo che lo ama.

Per questo vogliamo elevare al Signore la nostra invocazione: che gli doni forza, che lo sostenga nel corpo e nello spirito, che continui a illuminare il suo cammino di testimone di pace, custode vigile della speranza del mondo.

Invito, dunque, tutti i presbiteri a celebrare la Santa Messa per il Papa, e chiedo a ogni comunità, a ogni convento, a ogni monastero, a ogni cuore credente di unirsi in preghiera, perché il Signore lo custodisca e gli doni la forza necessaria al suo servizio di Successore di Pietro .

Vogliamo che Francesco senta l’abbraccio di Napoli, la sua amicizia e la sua fede, la forza della sua preghiera appassionata!

Sia questa preghiera il nostro “grazie” per il Vangelo della pace e della fraternità che il Papa ci annuncia con la vita, per il coraggio con cui ci mostra il volto di Cristo nei poveri, negli ultimi, nei sofferenti.

Maria, Madre della Chiesa e Donna della Speranza, prega per il nostro amato Papa Francesco. E, tra le tante parole di amore che sussurrerai al suo cuore , non dimenticare di dirgli il nostro affetto sincero, il nostro grazie più vero, il nostro semplice e profondo: ti vogliamo bene”.

SAN TOMMASO D’AQUINO. DOMANI MESSA ALLA CONGREGA

Domani, 28 gennaio, la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Tommaso d’Aquino, uno dei più grandi santi e dottori della Chiesa.

Per l’occasione, verrà celebrata una  Messa nella chiesa della Congrega dei Turchini intitolata proprio a  San Tommaso d’Aquino, un momento importante per onorare la figura di questo straordinario teologo e filosofo, che ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità e al servizio della fede.

San Tommaso, conosciuto come il “Dottore Angelico”, è un esempio di umiltà, sapienza e amore per Dio. I suoi insegnamenti continuano a illuminare il cammino di fede di milioni di persone nel mondo e la sua eredità spirituale rappresenta un pilastro del pensiero cristiano.

La celebrazione sarà un’occasione per riflettere sul valore della conoscenza al servizio della fede e per riscoprire l’attualità del messaggio di San Tommaso nella vita di ognuno di noi.

“O Signore, concedimi di comprendere ciò che insegno e di insegnare ciò che comprendo.”
(San Tommaso d’Aquino)

MESSA IN OCCASIONE DELLA VISITA PASTORALE DI DON LUCIO PAGANO

PROCIDA – Nella splendida cornice della chiesa di Sant’Antonio da Padova, questa mattina si è celebrata una solenne Eucaristia in occasione della visita pastorale di don Lucio Pagano, Incaricato diocesano per le confraternite locali. La celebrazione, che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e confratelli, è stata impreziosita dalla presenza di don Michele Del Prete e don Marco Meglio, che hanno concelebrato insieme al responsabile diocesano.

A guidare le confraternite, i superiori: Matteo Germinario, Elio Scotto di Perta, Vincenzo Barone, Aldo Ambrosino e Antonio  Impagliazzo. 

La giornata ha assunto un carattere particolarmente significativo, poiché ha coinciso con la memoria liturgica di San Francesco di Sales, figura di grande spessore spirituale, modello di mitezza e fermezza nella fede. Don Lucio, nella sua omelia, ha tracciato un profondo legame tra la missione del santo e la chiamata che Cristo rivolge a ogni cristiano: “San Francesco di Sales ci insegna che la santità non è un privilegio di pochi, ma una vocazione universale. Egli ci invita a vivere la fede con equilibrio, dolcezza e autenticità, incarnando il Vangelo in ogni ambito della nostra vita quotidiana”.

Richiamandosi al Vangelo di Marco, proclamato durante la liturgia, don Lucio ha meditato sul racconto della chiamata dei primi apostoli, un momento fondativo nella storia della Chiesa: “Gesù, che salì sul monte, invitando  a seguire quelli da lui scelti.  In questo gesto, vediamo come Dio entra nelle pieghe ordinarie della nostra vita, trasformando il nostro sì in un’opera di grazia che porta frutti per il Regno”.

Il sacerdote ha poi esortato i confratelli a riconoscere nella loro appartenenza alle confraternite una vocazione specifica, orientata non solo alla pietà personale, ma alla testimonianza comunitaria di fede. “Come gli apostoli – ha sottolineato don Lucio – anche voi siete chiamati a essere strumenti privilegiati di comunione e di servizio. La vostra missione è quella di rendere visibile la bellezza della Chiesa, che si manifesta nel vivere insieme la fede e nel portare Cristo al mondo con semplicità e ardore”.

La figura di San Francesco di Sales ha fatto da guida spirituale nel richiamo alla santità come cammino quotidiano, accessibile a tutti i battezzati. Don Lucio ha evidenziato come il santo dottore della Chiesa, con la sua vita e i suoi scritti, abbia offerto un modello di santità profondamente radicato nella concretezza della vita ordinaria. “La santità – ha affermato don Lucio – non è fatta di gesti straordinari, ma di un amore straordinario vissuto nelle piccole cose, nella pazienza, nella carità, nel perdono e nella preghiera”.

La visita pastorale è stata anche occasione di dialogo e confronto. Don Lucio, a pochi mesi dal suo insediamento, ha incontrato i padri spirituali delle confraternite locali, approfondendo la conoscenza della comunità procidana e delle sue peculiarità, ricche di tradizioni e di una fede viva. Questo momento di incontro ha permesso di rinsaldare il legame tra la diocesi e la realtà locale, offrendo spunti di crescita spirituale e pastorale per il futuro.

 

LE CONGREGHE INCONTRANO DON LUCIO PAGANO RESP. DELLA DIOCESI PER LE CONFRATERNITE

Procida – Venerdì 24 gennaio si terrà un  incontro con don Lucio Pagano, responsabile per la diocesi di Napoli delle confraternite, e i confratelli delle congreghe isolane. Sarà un momento di grande valore spirituale e comunitario, pensato per favorire un dialogo profondo e costruttivo.

Dopo il confronto con gli altri padri spirituali, alle 11 si terrà la santa messa a Sant’Antonio  con tutti i confratelli e consorelle e subito dopo l’incontro con i governi delle confraternite.

L’evento offrirà l’opportunità di conoscere più da vicino il percorso di discernimento spirituale, un aspetto fondamentale per  le confraternite nella loro missione di fede e servizio. Inoltre, sarà un’occasione per approfondire le istanze dei pii sodalizi, confrontandosi su temi essenziali per la vita delle congreghe, sia dal punto di vista ecclesiale che sociale.

L’ incontro rappresenta non solo un momento di riflessione, ma anche un’occasione per rafforzare il legame tra confratelli e promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo delle confraternite all’interno della comunità cristiana.

Questo appuntamento, assolutamente da non disertare, è importante per il prosieguo degli impegni che abbiamo preso davanti a Dio diventando confratelli o consorelle. Pertanto vi esorto a non mancare.” ha detto il superiore dei Turchini  Matteo Germinario

Momento di Preghiera e Adorazione alla Congrega

Procida -Questa sera, alle ore 17:30, presso la Congrega si terrà un intenso momento di preghiera e raccoglimento spirituale, un’occasione speciale per la comunità di ritrovarsi insieme in un clima di fede e devozione.

Il programma prevede la recita del Santo Rosario, seguita dal canto della Litania Pastorale e dall’esposizione del Santissimo Sacramento. Si vivrà poi un tempo dedicato all’adorazione, un momento di silenzio e intimità con il Signore. A conclusione, il canto del Te Deum di ringraziamento accompagnerà la comunità verso la Benedizione finale.

Un evento che invita tutti i fedeli a fermarsi e riflettere, ringraziando Dio per i doni ricevuti e affidandogli il nuovo anno che si avvicina.

Il calendario delle celebrazioni natalizie alla Congrega dei Turchini

Procida – Il calendario natalizio della Congrega dei Turchini, anche quest’anno, è ricco di momenti di preghiera, adorazione e celebrazioni comunitarie che invitano tutti i fedeli a vivere con intensità spirituale il mistero della nascita di Cristo.

Significativo è il Canto del Te Deum,  per celebrare l’anno trascorso e invocare protezione per quello a venire. A queste celebrazioni si aggiungono momenti di raccoglimento come l’Esposizione del Santissimo Sacramento, che invita alla preghiera e alla riflessione,  il Rosario e i vespri  che rinsaldano la fede e il legame tra i fedeli.

La partecipazione è aperta a tutta la comunità, affinché il Natale diventi un’occasione di fede, gratitudine e speranza.

I confratelli alla messa di ringraziamento al Duomo di Napoli celebrata da S.Em Domenico Battaglia

Procida – Una giornata di fede profonda e tradizione ha visto protagonisti – ieri pomeriggio –  i  Confratelli della Congrega dei Turchini e del Pio Monte dei Marinai, che hanno partecipato alla solenne celebrazione eucaristica nel Duomo di Napoli, presieduta dal neo cardinale Domenico Battaglia.

Accompagnati dal parroco Don Marco Meglio, dal diacono Matteo Lubrano Lavadera,  i Confratelli hanno preso parte alla messa con grande devozione, unendosi alla comunità partenopea per celebrare l’elevazione al cardinalato di un pastore amato e stimato per il suo impegno a favore degli ultimi e la sua dedizione al servizio della Chiesa.

 

Una straordinaria novena in onore dell’Immacolata alla Congrega dei Turchini

Procida – La Congrega dei Turchini ha vissuto giorni di intensa spiritualità grazie alla tradizionale novena in onore della Madonna, culminata nella celebrazione di ieri della Messa dell’Immacolata Concezione

Quest’anno la novena si è distinta non solo per la ottima partecipazione dei fedeli, ma anche per l’atmosfera di raccoglimento e fervore che ha accompagnato ogni momento di preghiera.

Per nove giorni, la comunità si è riunita quotidianamente per rendere omaggio alla Vergine Maria, attraverso preghiere, canti mariani e meditazioni guidate. Ogni incontro è stato un’occasione per riflettere sulla figura dell’Immacolata, modello di purezza e di fede, e per prepararsi spiritualmente al grande mistero del Natale.

La novena è stata accolta con entusiasmo e devozione, dimostrando ancora una volta quanto sia forte il legame tra i confratelli, la comunità e la Madonna, venerata come madre e guida spirituale.

Con la conclusione della novena e la celebrazione dell’Immacolata, il periodo di Avvento entra nel vivo. La comunità della Congrega dei Turchini si prepara ora a vivere con fede e speranza l’attesa del Natale, portando con sé il messaggio di Maria.

 

 

A colloquio con l’Arcivescovo S.E. Don Mimmo Battaglia

Napoli –  Un’occasione per rafforzare la fede e vivere un momento di comunione ecclesiale, celebrando la ricchezza spirituale delle confraternite e il loro ruolo nella Chiesa. E’ quella che ieri l’altro, ha visto le confraternite della diocesi napoletana,  confrontarsi con il Vescovo Mons. Mimmo Battaglia.

A darne contezza il Superiore Cav. Matteo Germinario:

“Ieri 23 novembre, i superiori di tutte le arciconfraternite e le congreghe dell’Arcidiocesi di Napoli, accompagnati da un membro del governo, sono stati chiamati a colloquio dal nostro arcivescovo S.E. don Mimmo Battaglia e i vescovi ausiliari della diocesi S.E. Gaetano Castello e S.E. Francesco Beneduce. L’arcivescovo ha voluto sapere da ognuno quali sono le problematiche che affliggono le istituzioni laiche e le possibili risoluzioni secondo ciascuno dei presenti.

Chiaramente ha preso appunti e ha promesso di intervenire perché ritiene il ruolo della vita confraternale molto importante ai fini dell’evangelizzazione. È stato un momento di grande soddisfazione per i presenti. L’occasione è stata propizia per presentare il nuovo Direttore dell’ufficio diocesano confraternite don Lucio Pagano.”

NOVENA IMMACOLATA CONCEZIONE 2024: UN CAMMINO DI LUCE E SPERANZA VERSO MARIA

Procida – La Novena dell’Immacolata Concezione, che inizierà il prossimo 29 novembre, rappresenta un momento di grande raccoglimento spirituale e di profonda bellezza per la Congrega dei Turchini. Questo appuntamento annuale è vissuto come un vero e proprio cammino di luce e speranza verso Maria, un’esperienza che invita alla riflessione, alla preghiera e alla preparazione interiore.

Durante i nove giorni che precedono la solennità dell’8 dicembre, i fedeli sono chiamati a rinnovare la propria devozione alla Vergine Immacolata, modello di purezza e guida spirituale. La Novena offre l’opportunità di:

Meditare sui misteri della vita di Maria, la sua fede incrollabile e il suo abbandono alla volontà di Dio.
Rafforzare la propria relazione con Dio, attraverso momenti di preghiera e contemplazione.
Illuminare il proprio cammino di fede, ispirandosi all’esempio della Madre di Cristo.
La tradizione, che è profondamente radicata nella spiritualità della Congrega dei Turchini, si arricchisce di canti, preghiere e momenti liturgici che accompagnano i fedeli in questo percorso di avvicinamento alla festa dell’Immacolata Concezione. È un invito a lasciarsi guidare dalla luce di Maria, che brilla come simbolo di speranza e redenzione per tutti.

Che questo cammino possa essere per la Congrega dei Turchini e per tutti i fedeli un’occasione per riscoprire la bellezza della fede e la dolcezza dell’affidarsi completamente a Maria, Madre di misericordia e Regina del Cielo.