Oggi celebrazione della Santa Messa con la commemorazione della Desolata e vestizione nuovi confratelli

Procida – Oggi, alle ore 19.00, presso la Congrega, si terrà la Santa Messa con la commemorazione dei dolori di Maria, venerata come la Desolata.

Durante la celebrazione, si rinnoverà il rito della vestizione dei nuovi confratelli, un momento solenne e carico di significato che si tramanda fin dagli albori della confraternita.

Un’importante tappa di preparazione spirituale in vista della Settimana Santa, e un’occasione di profonda riflessione sulla sofferenza di Maria e sul mistero della Passione di Cristo.

 

Settimana Santa: fede e tradizione con la Congrega dei Turchini. Tutti gli appuntamenti

Procida – Anche quest’anno, l’intera comunità isolana si prepara a vivere con intensità e devozione i riti della Settimana Santa, grazie anche al programma organizzato dalla Congrega dell’Immacolata dei Turchini. Un appuntamento atteso da tutta la comunità, che unisce spiritualità, musica sacra e antiche tradizioni popolari.


Un Cammino di fede che Inizia l’11 Aprile

I riti avranno inizio venerdì 11 aprile con la celebrazione de “La Desolata”, un momento di meditazione mariana che prevede la recita del Santo Rosario alle 18:30, seguito dalla Santa Messa con riflessione sui dolori di Maria. In questa occasione si terrà anche la vestizione dei nuovi confratelli, un rituale simbolico che sancisce l’ingresso nella Congregazione. Il tutto sarà accompagnato dal suggestivo canto dello “Stabat Mater”.


Sabato e giorni santi: le letture della passione

Il giorno successivo, sabato 12 aprile, la liturgia continua con la Santa Messa delle ore 19:00, durante la quale si leggerà il racconto della Passione di Gesù. Le celebrazioni proseguiranno lunedì e martedì santo, con Rosario e Messa serali, per culminare mercoledì santo con una Messa Solenne e il toccante “Canto del Miserere” tratto dal Salmo 50.

In serata, alle 20:00, spazio alla musica sacra con il concerto del coro polifonico “Pleiadichorus”, che eseguirà le Sette Parole di Cristo sulla Croce, in un’atmosfera di grande intensità spirituale.


Venerdì Santo: la  processione dell’isola

Il momento più atteso sarà il Venerdì Santo, 18 aprile, quando sin dalle prime luci dell’alba Procida si raccoglierà in preghiera. Alle 5:30 è previsto l’ufficio delle letture, seguito alle 6:00 dal corteo processionale che trasporterà le statue del Cristo Morto e dell’Addolorata all’Abbazia.

Alle 7:30 prenderà il via la  Processione del Venerdì Santo, che attraverserà le vie storiche dell’isola: via San Michele, Salita Castello, Piazza dei Martiri, via Roma e ritorno all’Abbazia, per via P- Umberto, Salita Castello  in un percorso carico di significato e di emozione.

Al calar della sera, la comunità si ritroverà nella chiesa di San Michele per l’Azione Liturgica, seguita dalla Via Crucis e dal rientro delle statue in Congrega, in preghiera carica di commozione.


Pasqua: la gioia della resurrezione

Il culmine del cammino spirituale sarà celebrato domenica di Pasqua, con la Santa Messa della Resurrezione alle 10:30, proclamando con gioia: “Cristo è veramente risorto… Alleluia, Alleluia, Alleluia!”.

I ringraziamenti del Cardinale Battaglia alla congrega per il sostegno al pellegrinaggio diocesano

Procida – In una lettera ufficiale firmata dal Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli, la Chiesa partenopea ha espresso profonda gratitudine alla congrega  per il prezioso contributo offerto in occasione del recente pellegrinaggio diocesano.

L’iniziativa, che ha visto la comunità attraversare la soglia della Porta Santa, è stata definita dal Cardinale come un “segno comune” reso possibile grazie alla presenza, all’impegno e al sostegno concreto dell’Arciconfraternita.

«La Chiesa è fatta di presenze, di passi condivisi, di gesti concreti – scrive il Cardinale – senza i quali il nostro sogno non sarebbe potuto diventare segno». Un ringraziamento sentito rivolto a chi ha saputo accompagnare il cammino della diocesi «con entusiasmo e spirito di servizio», rafforzando il desiderio di essere una Chiesa che cammina unita nel nome del Vangelo.

Incontro formativo con gli studenti per riscoprire le radici della tradizione del Venerdì Santo

Procida – Nella mattinata di giovedì, le classi 2ª e 3ª del Liceo Linguistico e Scientifico hanno partecipato a un incontro culturale di grande valore storico e simbolico, svoltosi presso la sede della Congrega dei Turchini, nella suggestiva cornice della Chiesa Nuova.

L’iniziativa, voluta dalla Confraternita e dalla Scuola è nata con l’intento di offrire agli studenti un’occasione di riflessione e approfondimento sul patrimonio religioso e culturale della comunità locale.

Gli alunni, accompagnati dai docenti , sono stati accolti dal Superiore della Congrega, Matteo Germinario, e dal confratello Umberto Bosco, che hanno guidato i presenti in un percorso di riscoperta della storia della confraternita e della tradizionale Processione del Venerdì Santo.

Durante l’incontro, è stata illustrata la figura storica del Cristo Morto del Lantriceni, opera di grande valore devozionale e artistico, nonché simbolo centrale della processione. Gli interventi si sono concentrati sull’evoluzione storica della confraternita, sulla funzione sociale e religiosa della processione e sull’importanza di tramandare tali tradizioni alle future generazioni.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di sensibilizzazione rivolto ai giovani, volto a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e a valorizzare le radici culturali del territorio. In conclusione, il Prof. Migliaccio ha sottolineato l’importanza della memoria storica con queste parole:

“Riscoprire i valori e le radici dell’identità isolana serve per poter raccogliere, un domani, la fiaccola della memoria.”

L’attività si inserisce all’interno di un più ampio percorso di sensibilizzazione e divulgazione che porta avanti la Confraternita non solo dal punto di vista religioso, ma anche culturale e civico.

 

AVVISO PER LA STAMPA E MEDIA – Processione del Venerdì Santo – 18 Aprile 2025

Procida -La Congrega dei Turchini, ente organizzatore della tradizionale Processione del Venerdì Santo, informa che l’evento si svolgerà il prossimo 18 aprile, mantenendo viva una delle più sentite tradizioni religiose e culturali del nostro territorio.

Al fine di garantire un corretto svolgimento della manifestazione e un’adeguata gestione della documentazione audiovisiva, si comunica che tutti coloro che intendono effettuare riprese audio, video o fotografiche (STAMPA E MEDIA) dovranno accreditarsi preventivamente presso la Congrega.

L’accreditamento dovrà essere richiesto con adeguato anticipo, secondo le modalità stabilite dall’ente. Si precisa che chiunque non sia in possesso della dovuta autorizzazione non potrà effettuare riprese durante la processione.

Per ulteriori informazioni e per presentare la richiesta di accredito, si invita a contattare la Congrega dei Turchini tramite i canali ufficiali.

Ringraziamo anticipatamente per la collaborazione e il rispetto delle disposizioni, fondamentali per il corretto svolgimento della manifestazione religiosa.

Ufficializzato il regolamento per la Processione del Venerdì Santo 2025

Procida – La Congrega dell’Immacolata dei Turchini ha formalizzato il Regolamento della Processione del Venerdì Santo 2025, fissando le norme per la partecipazione all’evento religioso più atteso della Settimana Santa a Procida.

Il documento disciplina l’iscrizione dei partecipanti, le dimensioni dei Misteri, l’obbligo dell’abito tradizionale e le regole comportamentali, con l’obiettivo di preservare il carattere sacro della manifestazione. La registrazione dovrà avvenire entro il 12 aprile 2025, mentre il raduno è previsto alle 5:00 del mattino a Terra Murata.

Particolare attenzione è riservata alla sicurezza: la Congrega ha piena autorità sull’organizzazione e ogni violazione sarà segnalata alle autorità competenti. Il regolamento entrerà a far parte di un’ordinanza comunale, rafforzando il rispetto della tradizione e il buon svolgimento della processione.

Nel dettaglio:

ARTICOLI PRINCIPALI
1. La Congregazione dell’Immacolata dei Turchini è l’organizzatrice unica della manifestazione, con piena autorità sulle decisioni operative (itinerario, tempi, modalità di svolgimento e partecipazione) nel rispetto delle normative vigenti.
2. La denominazione ufficiale è “Processione del Venerdì Santo”, composta dal Cristo Morto,
dall’Addolorata e dai Misteri della Passione, realizzati annualmente dai costruttori.
3. Una commissione appositamente realizzata per l’occasione sarà a disposizione dei costruttori e dei
partecipanti per fornire eventuali chiarimenti e consigli, al fine di valutare tutte le soluzioni disponibili. Essa sarà costituita da vari membri e sarà reso disponibile un numero di telefono per contattarla. La
commissione cercherà inoltre di essere presente durante il periodo quaresimale negli spazi adibiti alla
costruzione dei Misteri per offrire supporto diretto.
4. La processione è sacra e non può essere strumentalizzata per fini politici, razziali o personali. Ogni comportamento contrario sarà perseguito.
5. La partecipazione è consentita per i singoli e i gruppi che costruiscono un “Mistero” previa registrazione presso la Congregazione entro e non oltre sabato 12 aprile 2025
6. I Misteri devono rappresentare episodi dell’antico e del nuovo testamento nonché della vita di Cristo in particolar modo della Sua passione, con interpretazioni chiare e comprensibili.
7. Partecipazioni non autorizzate saranno segnalate alle autorità competenti.
8. I Misteri potranno essere composti da una o più tavole collegate tramite corde con una distanza minima di 1 metro.
9. Ogni tavola dovrà rispettare le seguenti dimensioni massime:
Lunghezza: 8,00 m
Larghezza: 1,80 m
Altezza laterale: 3,30 m
Altezza centrale: 3,80 m
È consentita una piccola parte mobile con un’altezza massima di 50 cm.
10. All’iscrizione, i partecipanti firmeranno un’autocertificazione di responsabilità.
11. Ogni Mistero deve indicare titolo, descrizione e numero dei portatori coinvolti.
12. La partecipazione dei minorenni è consentita solo con la responsabilità di un adulto.
13. Materiali non in linea con il decoro della processione saranno vietati.

NORME COPORTAMENTALI
14. È vietato l’uso di pertiche o altri mezzi pericolosi per sollevare cavi elettrici durante il corteo in quanto sarà preventivamente controllato dalla commissione che non vi siano ostacoli al di sotto delle misure consentite per la costruzione.
15. La mattina del Venerdì Santo, i Misteri dovranno radunarsi a Terra Murata entro le 5:00, senza interferire con il corteo del Cristo Morto e dell’Addolorata.
16. Durante il percorso, è obbligatorio seguire le indicazioni del personale addetto alla sicurezza.
17. La “chiamata”  di inizio processione è fissata per le 7:30 e deve concludersi nei tempi previsti.
18. I partecipanti devono indossare l’abito tradizionale della Congregazione: veste bianca, cingolo turchese, mozzetta turchese, cappuccio, scarpe bianche, guanti neri.
19. I bambini devono essere accompagnati da adulti e indossare l’abito regolamentare o da “angioletto”.
20. I ragazzi dai 10 ai 13 anni portatori di un piccolo mistero devono essere accompagnati da un adulto.
21. È richiesto un comportamento decoroso e il rispetto dell’abito tradizionale completo di copricapo.
22. Gli animali eventualmente utilizzati sui Misteri devono essere trattati nel rispetto delle normative.
23. Distruggere i Misteri in pubblico alla fine del corteo è vietato e perseguibile legalmente.
24. Fotografi e reporter devono ottenere autorizzazione scritta dalla Congregazione per accedere al corteo.
25. È vietato rilasciare interviste non autorizzate durante il corteo se esse intralciano o modificano l’andamento dello stesso.
26. La Congregazione si avvale di un addetto stampa per coordinare le riprese video.
27. Alla partenza del corteo da Terra Murata e all’arrivo al porto di Marina Grande, la Congregazione
indicherà tramite appositi cartelli numerati le postazioni assegnate ai vari Misteri in base al numero affidato a ciascuno di essi.
28. Si vieta a chiunque non sia stato autorizzato di attraversare o camminare all’interno del corteo.
29. Si richiede ai responsabili dei vari Misteri di svolgere anche un servizio d’ordine e segnalare ai confratelli preposti alla sicurezza eventuali anomalie o infrazioni durante lo svolgimento del percorso.
30. Il presente regolamento sarà parte integrante di un’ordinanza comunale. Eventuali violazioni saranno segnalate alle autorità competenti.
Questo regolamento è stato redatto in collaborazione con i costruttori dei misteri.

Oggi si consegna la tromba del Venerdì Santo: il suono che scuote l’anima

Procida – Stasera, a poco più di un mese dalla Processione,  riecheggerà il suono che ogni procidano porta impresso nel cuore: la tromba del Venerdì Santo verrà consegnata, segnando l’inizio del conto alla rovescia verso la processione più sentita dai procidani

Un tempo assegnata alla terza domenica di Quaresima, quest’anno la Confraternita dei Turchini ha deciso di anticipare il rito di una settimana, concedendo ai suonatori più tempo per prepararsi. Perché quel suono non è una semplice nota: è un lamento antico, un richiamo che squarcia il silenzio e avvolge l’isola in un’aura di sacralità e mistero.

Da questa sera, Procida inizia a respirare l’attesa del Venerdì Santo.

La quaresima: un tempo di grazia per la comunità. Gli appuntamenti dei venerdì della Via Crucis

Procida – La Quaresima è tempo di conversione, di ritorno a Dio, di purificazione dell’anima e del cuore. È un itinerario spirituale che conduce il fedele a rivivere i misteri della Redenzione, accogliendo l’invito di Cristo: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15).

Per vivere più intensamente questo tempo di preparazione alla Settimana Santa, la Congrega dei Turchini invita tutta la cittadinanza a unirsi in preghiera ogni venerdì di Quaresima, a partire dal 7 marzo.

  • Ore 18:00 – Recita del Santo Rosario
  • Ore 18:30Via Crucis

Questi momenti di raccoglimento e meditazione ci permetteranno di camminare spiritualmente accanto a Cristo, di contemplare il mistero della sua Passione e di riscoprire, attraverso la croce, la via della speranza e della salvezza.

Processione del Venerdì Santo: i bambini protagonisti della tradizione

Procida – Mentre a Terra Murata la cittadella dei misteri già pullula di ragazzi, alla Congrega dei Turchini, cuore pulsante dell’organizzazione della manifestazione, i confratelli sono già al lavoro per assicurare che ogni dettaglio sia curato con la massima attenzione.

Tra i numerosi aspetti che rendono questa celebrazione unica, spicca il ruolo riservato ai bambini, veri protagonisti della processione. La loro partecipazione non è solo un simbolo di continuità generazionale ma rappresenta anche un forte legame tra passato e presente, un ponte tra la storia e il futuro della comunità procidana.

Da sempre la Processione  coinvolge persone di ogni età, ma sono i bambini a occupare un posto speciale. Fin dalla tenera età, i più piccoli vengono introdotti a questa tradizione antichissima, assumendo ruoli specifici che li rendono parte attiva della celebrazione.

I più giovani sfilano vestiti da angioletti,  i bambini più grandi, invece, portano elementi tradizionali della processione, come le catene, il cofano e altri simboli sacri legati alla Passione di Cristo.

Ma il momento più emozionante e significativo è quello dedicato ai “piccoli misteri”, tavole raffiguranti scene bibliche che vengono affidate direttamente ai bambini, affinché possano sentirsi parte integrante della processione, proprio come gli adulti.

Queste piccole opere  sono custodite con cura alla Congrega  e tramandati di generazione in generazione. Ogni tavola rappresenta un episodio della tradizione cristiana e offre ai bambini l’opportunità di entrare nel cuore della celebrazione, portando con sé un pezzo di storia e fede.

Tra i soggetti raffigurati vi sono: il Volto della Madonna, L’Addolorata, Gesù negli Orti degli Ulivi, La Pesca Miracolosa, La Samaritana al Pozzo, L’Arca di Noè,  e molti altri, ognuno con un profondo significato religioso.

“Questi misteri  – ci dice il Superiore Matteo Germinario – non sono solo simboli di devozione, ma racchiudono anche un pezzo della memoria storica di Procida. Sono il frutto del lavoro paziente e appassionato di confratelli volenterosi che, durante i periodi di inattività della congrega, hanno dedicato il loro tempo alla costruzione e alla conservazione di questi oggetti sacri.

Un tempo, i misteri erano più piccoli e la processione entrava in tutte le chiese dell’isola, permettendo ai fedeli di assistere da vicino a questa sacra rappresentazione. Questo avveniva soprattutto per coloro che partecipavano alla cosiddetta “messa secca”, un rito antico che consentiva ai devoti di seguire la celebrazione senza l’Eucaristia, ma con la possibilità di vedere sfilare i misteri e meditare sulla Passione di Cristo”.

 

SOS. La tromba del “Venerdì Santo” rischia di scomparire

Procida – La tromba, uno dei simboli più suggestivi della Processione del Venerdì Santo, rischia di scomparire. Da anni, infatti, sempre meno giovani scelgono di imparare a suonare questo strumento, mettendo a rischio una tradizione secolare che caratterizza l’atmosfera unica dell’evento religioso più sentito dell’isola di Arturo.

Il suono della tromba cosiddetta “naturale” accompagna da sempre il corteo religioso del Venerdì Santo, conferendogli un’aura di solennità e raccoglimento. Tuttavia, la sua esistenza è oggi minacciata dalla mancanza di un ricambio generazionale.
Suonare questo strumento richiede orecchio musicale, fiato e una tecnica specifica, abilità che si acquisiscono solo con tempo e dedizione.
Purtroppo, negli ultimi anni, sempre meno giovani si avvicinano a questa pratica, complici la difficoltà dell’apprendimento, il cambiamento nelle abitudini culturali e una scarsa consapevolezza del valore storico dello strumento.
A lanciare un grido d’allarme è il Superiore della Congrega dei Turchini, Matteo Germinario:
“La tromba è da sempre un elemento imprescindibile della nostra Processione del Venerdì Santo. Il suo suono è un richiamo alla fede e alla tradizione di Procida. Ma se non troviamo nuove leve pronte a imparare, rischiamo di perderla per sempre. È fondamentale che i giovani comprendano l’importanza di tramandare questa arte e che la comunità si attivi per sostenerli.”
Un appello accorato, che sottolinea la necessità di un intervento immediato per evitare che un pezzo di storia procidana si perda nel tempo.
Per scongiurare bisogna dunque coinvolgere le nuove generazioni, per garantire che il suono della tromba continui a risuonare nelle strade di Procida durante il Venerdì Santo, mantenendo viva una delle espressioni più autentiche della cultura dell’isola.
L’auspicio è che, attraverso un maggiore impegno della comunità, si riesca a preservare la tromba come elemento distintivo della Processione. Se non si interverrà in tempo, il rischio è che uno dei suoni più iconici della tradizione procidana si perda per sempre, privando l’isola di una delle sue espressioni culturali più profonde.
Il suono della tromba nella processione e per i procidani, non è solo musica: è memoria, identità e appartenenza. L’isola ha il dovere di custodirlo e tramandarlo alle generazioni future.